Segrate, 26 Febbraio 2026
A partire dalla primavera 2023, dopo un periodo di pausa, il Comitato di
Quartiere “Le Voci del Villaggio Ambrosiano” è rinato con l’obiettivo
di migliorare la qualità di vita dei residenti del nucleo storico del
Villaggio Ambrosiano (Monti, Piante e Fiori) unendo la più recente zona
dei Mulini soprattutto nella logica della massima partecipazione e
condivisione ma anche per essere coerenti nei dialoghi con
l’Amministrazione Comunale che ha unito queste zone in un unico
quartiere, identificando la frazione storica di Rovagnasco come
quartiere indipendente.
È stata unita l’esperienza di gestione del “vecchio” Comitato di
Quartiere, gruppo storico guidato da Gianfranco Bettiol e Paolo Morelli,
con le attività già operative e ben strutturate, soprattutto di
Controllo del Vicinato, avviate e gestite nella zona dei Mulini da
Gabriele Fusetti, Maurizio Venturi e Filomeno Talia.
A questo nucleo iniziale si sono aggiunti da subito volontari
delle Piante e dei Fiori che a loro volta avevano già avviato sistemi di
condivisione delle informazioni nelle loro zone di residenza: Salvatore
Stravalaci, Gilberto Colussi, Danilo Bozeticky e Silvia Benaglio.
Successivamente, favoriti da questo nuovo fermento, altri residenti
come Roberto Troncon, Roberto Perbellini, Gabriele Giovannini, Enrico
Lupari e Fulvia Santopietro hanno dato il loro contributo allo sviluppo e
miglioramento del “nuovo” Comitato di Quartiere Le Voci del Villaggio
Ambrosiano che si è occupato di tutte le quattro zone arrivando ad avere
340 iscritti e circa 600 persone presenti nelle varie chat WhatsApp.
Il principio che ha sempre guidato le attività del Comitato di
Quartiere, sul quale ci siamo basati in questi tre anni di volontariato,
è che siamo un solo Quartiere e il Comitato appartiene a tutti e
include tutti. Nessuna zona deve essere privilegiata e nessuno deve
rafforzare l’identità di un solo gruppo; ogni azione o scelta del
Consiglio Direttivo deve essere finalizzata a consolidare l’identità del
gruppo complessivo del Quartiere, senza mai essere divisivo.
Le attività del Comitato di Quartiere si realizzano in Gruppi di
Lavoro (GdL) dedicati ad argomenti ritenuti importanti e qualificanti da
parte della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo.
L’obiettivo è di avere GdL costituiti da residenti, ovviamente
iscritti al Comitato, che si adoperano per ottenere risultati e
obbiettivi molto concreti. Come da Statuto il Consiglio Direttivo deve
essere informato e deve valutare l’opportunità di ogni iniziativa,
comunicato o attività in cui sono coinvolti i GdL e più in generale il
Comitato di Quartiere.
I Gruppi di Lavoro dovrebbero essere costituiti principalmente
da persone esterne al Consiglio Direttivo e rappresentative di tutte le
quattro zone del quartiere, per aumentare il coinvolgimento diretto dei
residenti, ma sarebbe utile anche la presenza di almeno un membro del
Direttivo che si faccia carico di informare e aggiornare il Consiglio
sulle attività del GdL.
Non sono mai state alimentate o accettate iniziative individuali o
di piccoli gruppi che agiscono senza condivisione e consenso all’interno
del Consiglio Direttivo e/o dei Gruppi di Lavoro, anche se fatto per
obiettivi nobili oppure per essere più veloci ed efficaci. L’obiettivo
del Comitato di Quartiere e in particolare dei membri del Consiglio non è
di ottenere visibilità, consenso, nuovi iscritti o raccogliere fondi,
ma aumentare la socializzazione, la condivisione e l’unione di residenti
(anche attraverso i GdL) per fare in modo di essere portavoce rilevanti
verso le Istituzioni pubbliche (Comune, Città Metropolitana…) e private
(Duereti, Gruppo CAP…).
L’attività più importante del Comitato è di comportarsi come
interlocutore costruttivo ed efficace per l’Amministrazione Comunale, di
qualunque orientamento politico, per poter contribuire alla
identificazione, segnalazione e gestione delle situazioni e dei problemi
che emergono nel nostro quartiere: furti, vandalismi, manutenzione
verde, asfalto, illuminazione, acqua… ecc. Il risultato che si vuole
ottenere è migliorare la Qualità della vita sia concreta e materiale sia
sociale, di tutti i residenti, iscritti e non iscritti, coerentemente
all’organizzazione in forma di Comitato e non di Associazione. Durante
il triennio 2023-2025 questo ruolo ci è stato ampiamente riconosciuto,
ad esempio per la sicurezza partecipata, le nuove videocamere, il nuovo
Parco dei Mulini e più recentemente nella gestione dei problemi di
corrente elettrica e di pressione dell’acqua.